Dal nostro blog Omnichannel strategy: la tua audience sui social
24 giugno 2020 | di Simone Tidore

Con l’affermarsi dell’approccio marketing integrato e cross-canale occorre dotarsi delle conoscenze necessarie per gestire con efficacia il delicato gioco di pesi ed equilibri.
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Intercettare la propria audience senza soluzioni di continuità tra le varie piattaforme consente di lavorare bene in termini di copertura, frequenza e ottica funnel. Ma è importante ricordare come ogni piattaforma goda delle proprie regole.
Facebook e Instagram: i fratelli diversi
 
Seppur Instagram sia entrato ormai da diverso tempo all’interno della famiglia Facebook e ne abbia inevitabilmente subito le politiche di allineamento e unificazione, il social dell’immagine conserva ancora le proprie dinamiche e un’audience specifica. Vista la popolarità dei due social, è inevitabile considerare una importante compenetrazione di audience, ma a differire con decisione sono i diversi desideri che portano gli utenti sulle due piattaforme e le loro aspettative. 


La ricerca

Per aiutare le aziende a comprendere queste dinamiche, SOPRISM, start-up belga di Business Intelligence, ha pubblicato uno studio comparativo sulla tipologia di pubblico attiva su Facebook e Instagram. Le differenze sono notevoli e spesso ben delineate, vi abbiamo raccolto alcuni degli spunti più interessanti. Non rappresentano una fotografia completa della situazione sui dui visual social leader nel nostro paese, ma sicuramente offrono uno spaccato molto chiaro di come strutturare un percorso efficace all’interno dei due social con l'obiettivo di generare traffico e conversioni verso l’esterno. 

Caratteristiche socio-demo

Com’era prevedibile, Instagram è frequentato dalle generazioni più giovani, con più del 50% degli utenti compreso tra i 18 e i 34 anni. Su Facebook l’età si alza, con un utente su tre sopra i 45. Meno prevedibile è la variazione di penetrazione dei due social su base geografica: Instagram è amato in Lombardia e Campania; al contrario, nel Lazio e nella Sicilia preferiscono Facebook. Se i social fossero una città, Roma sarebbe la capitale per Facebook, Milano per Instagram. Concretezza VS ispirazione

Come premesso, l’approccio con il quale gli utenti si interfacciano al social è diverso, cambiano le aspettative, la mentalità e la tipologia di ricerche.
Facebook è il social della concretezza: si ricercano occasioni, offerte e prodotti mass market. Questo tipo di interazione è più legato a concetti di quotidianità e di famiglia e si rispecchia in una maggior attenzione verso ben definite tipologie di brand, tendenzialmente mass market e generalisti. Per questo motivo, aziende di queste categorie dovrebbero prediligere Facebook nella condivisione dei propri messaggi, perché intercetterebbero un pubblico disposto ad ascoltarli con interesse.
Instagram, al contrario, si conferma il social del desiderio, dell’ispirazione e dell’aspirazione, con utenti in cerca di idee, tra vestiti, accessori e lusso. Il territorio ideale, quindi, per tutte le aziende che sfruttano le leve del sogno e che vogliono tentare un’audience predisposta a lasciarselo fare. 
Instagram si dimostra il social ideale per precise categorie quali fashion, beauty, cosmesi e design. Spazio anche agli hobby, all’arte e allo sport.

Generazioni a confronto

Nell'ambito dei media, Facebook si rivela il social per la programmazione televisiva in chiaro e la tv generalista. Su Instagram troviamo invece i protagonisti della Gen Z, i servizi SVOD e i reality show, tutti elementi caratterizzanti delle generazioni più giovani.

Punti di aderenza

Dopo esserci soffermati sulle differenze più interessanti e caratterizzanti, è bene citare qualche punto di contatto tra le audience di Facebook e Instagram:

➔ Sconsigliabile parlare in inglese: solo il 25% lo dichiara come seconda lingua, percentuale ancora più bassa su Facebook.

➔ Non vi è più interesse a dichiarare la propria situazione sentimentale: il 50% su Instagram e il 60% su Facebook non lo specifica.

➔ Male anche l’istruzione, solo il 4% su Facebook e il 6% su Instagram dichiara di essere laureato.
In conclusione: la comunicazione integrata e cross canale è l’approccio strategico più corretto per assicurarsi la giusta visibilità, ma è bene comprendere quale sia la piattaforma più affine al brand per definire dove concentrare attenzione e investimenti.
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