Dal nostro blog Social in Italia: benvenuti nel 2020
13 dicembre 2019 | di Stefania Arpaia

In Italia più della metà della popolazione è attiva sui social media, punto di riferimento per informazione, intrattenimento e conversazione. Ma cosa accadrà nel 2020? Se sei a caccia di spoiler, abbiamo qualcosa per te.
Numeri, numeri, numeri. Sono quelli che contano, quelli che tutti vogliono conoscere. Facciamo allora insieme un recap dello scenario social media con dati aggiornati che permettono di avere una concreta panoramica degli utenti attivi oggi, in Italia e nel resto del mondo. 
#approfondimenti
In Italia più della metà della popolazione è attiva sui social media, punto di riferimento per informazione, intrattenimento e conversazione. Il social media preferito dagli italiani? YouTube
Italia vs Mondo
In Italia più della metà della popolazione è attiva sui social media, punto di riferimento per informazione, intrattenimento e conversazione.
Il social media preferito dagli italiani? YouTube (usato dall’87% degli utenti), in pole position insieme a Facebook (81%) e Instagram (55%). Sono questi i tre social preferiti in Italia, secondo il Global Report 2019, che la dicono lunga sull’attenzione che il nostro popolo dà a video e contenuti di intrattenimento dinamici. Assente (ufficialmente) il dato relativo a TikTok che ribalterà la situazione nel 2020 grazie alla crescita straordinaria  dell’ultimo periodo e darà del filo da torcere ai colossi.

Ma Facebook non doveva avere crescita zero?
Nonostante il vociferare su una decadenza repentina dopo gli scandali del recente passato e l’engagement che scende, Facebook si attesta la seconda posizione in Italia e registra una crescita costante del numero degli utenti attivi mensili (35,7 milioni) oltre che dell’audience pubblicitaria (31 milioni di utenti). In una gara su densità di popolazione si aggiudicherebbe facilmente la vittoria: è l’app più popolare al mondo. L’età media dei suoi utenti? In netta evoluzione rispetto agli albori: oggi il pubblico di Facebook rientra in un target decisamente più adulto. Gli over 55 sono infatti diventati la seconda fascia più importante di pubblico per il social di Zuckerberg. Nuovo pubblico, nuovi interessi. Cosa piace al pubblico di questa età?

Guardando tra i dati raccolti in una ricerca di fine 2018, realizzata dallo stesso social media, si nota come gli italiani vogliano più contenuti autentici da parte delle aziende (46%), ma anche creatività (44%), informazione (42%) e intrattenimento (41%). La parola d’ordine per suscitare interesse è rilevanza.

Instant messaging
Non è però il preferito se si tratta di messaggistica istantanea ed ecco che Whatsapp, da tempo alle sue calcagna, è riuscito a superarlo, almeno in Italia. Oggi Whatsapp è l’app di messaggistica più utilizzata nel belpaese: scelta da 32 milioni di italiani e utilizzata per 14 ore al mese. Facebook Messenger registra invece 23 milioni di utenti mensili (+28% rispetto all’anno precedente), con un tempo d’uso medio di un’ora e 15 minuti. A seguire Telegram, Skype e Wechat.
Un altro dato importante da riportare è che 1 italiano su 3 preferisce guardare Stories anziché leggere post sui social.

Global view
Scenario a macchie di leopardo invece nel resto del mondo, in cui i social si diffondono in modo del tutto disomogeneo. Tasso molto basso di partecipazione ai social media in Africa (solo l’8% della popolazione nell’est del continente), tasso più alto (70%) in America e in India, vedi il nostro approfondimento.
 
Re indiscusso del pianeta è Facebook con un numero di utenti attivi mensili pari a 2.271 milioni, seguito da Youtube (1.900), Instagram (1.000) e Tiktok (500).
Secondo i dati mondiali: chi trascorre così tanto tempo sui social? I ragazzini? Sbagliato! Il pubblico globale sta cambiando: se fino a qualche anno fa si parlava di un’affluenza prevalentemente giovane, oggi abbiamo un’audience matura. La maggior parte degli utenti dei social media nel mondo ha una media di 30 anni e, soprattutto su Facebook, si registra una crescita di utenti over 50 rispetto agli under 18.

Il 2019 è stato un anno di crescita impressionante per il mondo digitale, soprattutto per l’accelerazione di Internet con un +366 milioni di nuovi utenti che sono approdati all’online. Il mobile prevale e garantisce tempi di permanenza più lunghi che mediamente si aggirano intorno alle 6 ore giornaliere. Un totale di oltre 100 giorni di tempo online ogni anno per ogni utente internet. Spoiler Alert: cosa accadrà in Italia? 
C’è da aspettarsi di sicuro grandi cambiamenti nel panorama italiano del prossimo anno. Vediamo insieme alcune delle nostre previsioni.
  • TikTok entrerà a far parte della tua strategia di marketing. Nato nel 2018, potrebbe essere eletto il nuovo re del mondo social. La sua crescita esponenziale non lascia dubbi sulla sua presenza nella top five dei social più usati nel 2020 in Italia. Si prevede infatti un’importante escalation dell’app cinese di proprietà di ByteDance, già avviata nel corso del 2019. Sono state 280 le challenge lanciate nel nostro paese su TikTok nell’ultimo anno, mentre gli hashtag più popolari hanno fatto registrare importanti numeri di visualizzazioni: #wasabisong ne ha raggiunte ben 62 milioni, #backtoschool 45 milioni e infine #greenscreen 44 milioni.
     
  • Pinterest, la piattaforma delle scoperte. Pinterest cresce, punto. Lo scorso anno l’utenza italiana del canale è aumentata di due milioni di utenti salendo fino a 8 milioni alla fine del 2018. Oggi, conta 4,97 milioni di utenti attivi ogni mese con sessioni della durata media di 5,54 minuti. Le categorie più amate? Fai da te e hobby, arredamento d’interni e istruzione. Una piattaforma che mette in evidenza gli interessi del popolo italiano, da non sottovalutare per individuare i gusti delle buying personas.
     
  • Linkedin è il nuovo Facebook serio ma non troppo: il social che ingaggia tutti e lo farà ancor di più il prossimo anno. Il social dedicato al mondo del lavoro conta in Italia 15 milioni di utenti. Il suo tasso di coinvolgimento, come riferito dall’azienda stessa sta letteralmente “scoppiando”. Il tasso di engagement (commenti, likes, condivisioni) è infatti aumentato del 60% nel corso del 2019 così come le sessioni da mobile (+57%). Il suo feed si popola, ogni settimana, di oltre 130 milioni di articoli. Si prevede per il 2020 un aumento dei dati di engagement oltre che degli investimenti pubblicitari. 
     
  • Instagram, sempre più influencer d’acquisti. Secondo una ricerca realizzata da Ipsos Marketing nel periodo natalizio 2018, pare che Instagram sia stato il social capace di influenzare di più gli acquisti dei consumatori. Secondo la ricerca: il 58% dei consumatori ha dichiarato di aver guardato o pubblicato video nelle Storie sulle diverse piattaforme. Il 65% ha affermato di aver trovato ispirazione online mentre il 24% dei millennial intervistati ha detto che i video creati dagli influencer sui social network li avrebbero aiutati a scegliere cosa acquistare nel periodo natalizio. Grazie ai suoi 500 milioni di utenti che utilizzano Stories ogni giorno, Instagram è il luogo ideale per ispirare il proprio pubblico e trasformare l’ispirazione in acquisto.  
     
  • Facebook, riconfermato dagli over 50. Mentre gli adolescenti sembrano abbandonare il social di Zuckerberg, gli over 50 lo adottano sempre di più. Il motivo sarebbe generazionale: gli adulti impiegano più tempo nell’abbracciare nuove tecnologie. E così che oggi, gli over 55 rappresentano la seconda fascia più importante di pubblico per Facebook. Secondo quanto riportato nel dodicesimo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, «il 14,3 per cento degli over 65 risulta iscritto a Facebook», il che equivale a 14 anziani su 100. Un dato che le aziende non possono ignorare.
     
  • Ascesa di Telegram: tra le app più popolari anche nel 2020. Nel 2017 c’era stato un vero e proprio boom dell’app in Italia, un trend positivo che si conferma a distanza di 2 anni, anche se con numeri più ridotti, ma sempre importanti. In Italia ha avuto una crescita da 3,5 a 9 milioni di utenti dal 2017 al 2019 (+30%). Può contare su circa 200 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Gli italiani che usano l’app ideata da Pavel Durov sono 9 milioni con un tempo di utilizzo di 3 ore e mezza al mese. La forza di questa app sta nella sicurezza delle conversazioni con un sistema di protezione molto alto. 

In conclusione

Sono queste le novità da tenere d’occhio il prossimo anno. È uno scenario in continua evoluzione e del tutto imprevedibile. Non possiamo ancora dirvi con certezza quali saranno le tendenze da cavalcare ma conoscere i “numeri” attuali è fondamentale per comprendere il target potenziale da raggiungere con la vostra strategia di comunicazione. Una risorsa davvero preziosa.
Volete approfondire l’argomento e capire quanto sia potenzialmente ampio il bacino di persone che potete raggiungere con la vostra attività? Paliamone insieme.
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